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Anni Sessanta, paesaggio estivo che scende verso l’Adriatico, perfetto nitore sentimentale, ferree leggi di classe. “L’impossibile amore tra un adolescente (Jacques Perrin) e una ragazza perduta (Claudia Cardinale): situazioni, suoni, musiche del miracolo economico sono i rivelatori della violenza e della crudeltà del mondo in cui la giovane donna è destinata ad andare alla deriva” (Antonio Costa). Zurlini trova qui la misura aurea della propria poetica, e Claudia che scende le scale avvolta nell’accappatoio, sulle note di Celeste Aida, è indimenticabile. (pcris)