Brasile, 1977. Marcelo, un esperto di tecnologia sulla quarantina, è in fuga. Arriva a Recife durante la settimana del carnevale, sperando di ricongiungersi con suo figlio, ma si rende presto conto che la città è tutt’altro che il rifugio non violento che cercava. Premio a Cannes 2025 per la regia e per l’attore protagonista Wagner Moura (vincitore anche ai Golden Globes, insieme al riconoscimento per il miglior film straniero), il film di Kleber Mendonça Filho è uno dei più sorprendenti della stagione, “una fantasticheria in cui le forme del passato, o meglio della sua riproduzione, e dunque, fotografie, giornali, locandine, film, vinili si decompongono, mescolano e rimodellano per riemergere dall’oblio in una forma rinnovata, al tempo funerea e colorata. […] Non è tanto il passato a rivivere nel film, ma è il film ad abitare il passato” (Roberto Manassero). Quattro candidature ai prossimi premi Oscar.
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