Primo film di Cocteau, diviso in quattro parti, non segue una logica narrativa, ma quella del sogno, del tempo interiore, “una sorta di sonnolenza che aiuta i ricordi a sbocciare, liberi di combinarsi, annodarsi e distorcersi fino a prendere forma a nostra insaputa e a diventare un enigma”. Per questo è considerato un film surrealista, anche se per il suo autore, che aspira alla libertà dell’animazione, era “un modo per creare poesia plastica”. Diede un impulso fondamentale alle avanguardie americane.