Un rapinatore di banche che, uscito di prigione dopo 15 anni, aveva affidato al fratello maggiore, già con problemi psicologici gravi, il compito di nascondere il bottino nella vecchia casa paterna, si ritrova ad avere mille difficoltà sul suo cammino dovute all'incontro con strani personaggi e con suo fratello che non vuole più rivelare dove è il nascondiglio del denaro
“Dico la verità: pensavo che non sarebbe uscito nelle nostre sale The Last Viking, passato alla Mostra di Venezia 2025 tra i fuori concorso. Invece arriva oggi, giovedì 26 marzo, distribuito dalla piccola Plaion Pictures, col titolo Mio fratello è un vichingo. Al Lido, ricordo, godette a sorpresa di calorosa simpatia. L’ha scritto e diretto Anders Thomas Jensen, collaboratore storico di Susanne Bier e regista in proprio dal 2000 in poi. Il quale teorizza sulle note di regia: “Il film dimostra che le persone non sono mai una cosa sola e incoraggia una prospettiva più olistica, intrinsecamente meno critica e più comprensiva”. L’ultimo vichingo è un danese picchiatello e non più giovane, Manfred, cresciuto nel culto delle rune, delle asce e degli elmi con le corna. L’incarna a sorpresa Mads Mikkelsen, di solito impegnato in tutt’altri ruoli drammatici, esibendo lunghi capelli biondi da un lato e un progressivo disagio mentale che si manifesta con gesti sconsiderati: ruba cani alle persone, si butta dalla finestra e si fa del male se non lo chiamano John (crede di essere la reincarnazione di John Lennon), compra sessanta panini per il ritorno dell’amato fratello Anker, rilasciato dopo quindici anni di galera per rapina a mano armata. Anker, che fu uomo violento e ora si dice pacificato con sé stesso, ha un problema: deve recuperare il ricco bottino che fu sepolto dal fratello Manfred nella vecchia casa di famiglia, in mezzo ai boschi. Ma Manfred sembra aver dimenticato il posto segreto, mentre le cose si complicano terribilmente con l’arrivo di un energumeno torturatore che vuole quei soldi ad ogni costo. Difficile raccontare quel che accade in Mio fratello è un vichingo, perché il tono è tutto in questo film torvo e allegro in cui il regista fa compiere ai suoi personaggi, ora buffi ora scombinati, i gesti più bizzarri. Si citano gli Abba, si parla di Ikea, Anker e Manfred girano su una vecchia Panda arancione, il culto dei Beatles sembra animare la rivolta di alcuni “matti da slegare”, fino allo showdown finale con una rivelazione a effetto sulla forza della fratellanza. Il messaggio è chiaro, e se ogni tanto il regista esagera nella ricerca della risata pulp, il vichingo che è in tutti noi (o in molti di noi) in fondo può dirsi soddisfatto.” Michele Anselmi, Cinemonitor
Per i film di altre nazionalità o non aderenti a Cinema Revolution – Che Spettacolo l’Estate
Intero euro 6,50 – Ridotto euro 5,50
Riduzioni:
Over 60, dipendenti e clienti Accendi luce & gas, clienti Intesa Sanpaolo, soci DLF, soci Coop (la tessera è individuale), Card Cultura, studenti universitari, Amici Cineteca di Bologna, Agis Cinema, ragazzi fino a 11 anni, militari.