Nuovi corsi anno 2025/2026
Scopri tutti i corsi
Premio Sandro Toni
Scopri di più
"L'Oscar è bello ma scomodo"
leggi l'approfondimento
Inaugurazione di stagione
scopri di più
Scegli il tuo mondo
programmazione
Cerca

(The Fugitive Kind, USA/1960) di Sidney Lumet (119')
Un angolo del Mississippi, nel tempo senza tempo di Tennessee Williams. Le urgenti tensioni carnali, i sensi di colpa relegati in soffitta, Anna Magnani che porta il neorealismo delle sue sottovesti nere, Marlon Brando, Orpheus descending, stretto in quel giubbotto pitonato destinato a futuro mitologico e parodico. Joanne Woodward, in un ruolo non semplice che lei conduce arditamente sopra le righe, è “la vergine bionda protestante opposta alla dark lady che Leslie Fiedler ci ha insegnato a rintracciare nella letteratura americana” (Guido Fink), ma è anche “una presenza proto-nouvelle vague, che squittisce, folleggia, esplode in risate, alcol e lacrime e conferisce al finale, senza preavviso, il calore e la tenerezza di something wild” (Mario Sesti). Se ci si abbandona alla sua teatralità cupa e corrusca, è ancora un film magnifico. (pcris)