Scarica la cartolina
Un film in cui ho investito molta passione è
Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa?, scritto con Age e Scarpelli e interpretato da Sordi, Manfredi e Bernard Blier. Credo sia nato da una passione e da una nostalgia. La passione è quella per Conrad, per tutta quella letteratura che più avevo amato. Conrad e anche Verne, e poi Salgari, d’altro canto, ma in quelle letture infantili fatte sulle dispense dove sul più bello dell’azione si rinviava alla settimana successiva con la domanda “Riuscirà il nostro eroe a...?”. È un film che ho fatto con molto entusiasmo, perché è un film ingenuo, sincero. Un film che mi interessava e dove comunque ci sono dentro riferimenti all’attualità, c’è un certo tipo di personaggio gratificato dal boom che, credendo di possedere tutto, possedendo gli oggetti, si accorge poi di non possedere nulla, neanche se stesso. Con Age e Scarpelli ci eravamo recati in Africa a cercar di capire da vicino cosa succedeva. L’Angola, dove il film è girato, era ancora sotto i portoghesi, di Agostinho Neto si sentiva parlare nell’ombra, e la nostra idea fu quella di mettere a confronto con la realtà del colonialismo questo personaggio mediocre prodotto dal boom, che dice sempre “io ho le idee chiare”, ma alla fine ammette: “non ho le idee chiare”. Diciamo che l’idea del viaggio e della vacanza, che era tipica della commedia dei primi anni Sessanta tipo
Il sorpasso, qui si dilata, come si dilatava nella realtà la mania delle vacanze, su territori esotici, che però hanno problemi enormi sui quali il nostro sbrindellato eroe non riusciva nonostante tutto a tenere gli occhi chiusi.
Ettore Scola
A proposito di un film di Sordi e Manfredi sull’Africa, che mi è piaciuto per la giustezza di un’osservazione di fondo, questa: l’italiano, nella sua qualità di personaggio comico, è un tentativo della natura di smitizzare se stessa. Prendete il Polo Nord: è abbastanza serio preso in sé. Un italiano al Polo Nord vi aggiunge subito qualcosa di comico, che prima non ci aveva colpito. Il Polo Nord non è più serio. La vastità della superficie ghiacciata è eccessiva. A che serve? Perché? Non si può far niente per rimediare? pensa il personaggio comico italiano. La savana, la giungla, i grandi spazi dell’Africa: due italiani bastano a corromperli. “Dottore!”, “Ragioniere!”. Non rinunziano ai loro titoli, guardano i grandi spazi, vi si perdono, li percorrono senza convinzione e dubbiosamente, “Con lei in Africa non ci vengo più” eccetera. Quando due italiani si incontrano per caso all’estero, la loro prima reazione è un gran ridere. “Che fai qui?...”, “E tu?”. Infatti si suppone che se sono fuori casa è per motivi essenzialmente comici: il lavoro, la noia, una curiosità piena di riserve, le donne, i piaceri eccetera.
Ennio Flaiano