Silenzio e grido

(Csend és kiáltás, Ungheria/1968) di Miklós Jancsó (73')
Silenzio e grido

(Csend és kiáltás, Ungheria/1968) di Miklós Jancsó (73')

Una parabola in poche inquadrature sulla coreografia della paura e dell’umiliazione. Dopo il 1919 István, un ex soldato rosso, si nasconde in una fattoria con il tacito assenso del comandante dei gendarmi. I quali impongono il terrore e umiliano il fattore servendosi di lui per rintracciare gli assassini comunisti. “Un esercizio di stile straordinario e ipnotico firmato da un grande maestro. La descrizione fatta da Jancsó dell’irrealtà e della disperazione kafkiana prodotte dalla guerra ora è completa” (Don Allen).
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