Intere stanze e corridoi tappezzati di volumi, oltre trentamila tra titoli contemporanei e secolari rarità. La biblioteca privata di Umberto Eco era un mondo a sé, “non una semplice collezione di libri, ma la chiave per capire le sue idee e la sua ispirazione”. Davide Ferrario, che ha avuto accesso alla biblioteca grazie alla famiglia, firma un documentario che cerca di afferrare il senso stesso dell’idea echiana di biblioteca “memoria del mondo”.
Incontro con Davide Ferrario e Ivano Dionigi
Ingresso libero con priorità per le scuole
ingresso libero