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Dal 21 al 29 marzo il Teatro Comunale di Bologna dedica un double bill a Piero Mascagni con l’esecuzione della sua opera più celebre, Cavalleria rusticana, accompagnata dalla proiezione-concerto di Rapsodia satanica, il capolavoro muto di Nino Oxilia con la partitura scritta dallo stesso Mascagni. Per l’occasione omaggiamo Lyda Borelli, diva del cinema muto italiano che proprio in Rapsodia satanica offre una delle sue straordinarie interpretazioni. Quando esordisce nel 1913 con Ma l’amor mio non muore! di Mario Caserini, Borelli è già una famosa attrice teatrale. Il cinema le dà nuova e ulteriore celebrità, e proprio da quel suo primo film scaturisce un genere di successo, il diva-film, che in lei trovò la più sublime incarnazione. Oltre all’esordio, vedremo il borellismo all’opera in due film firmati da Carmine Gallone, La donna nuda, dalla pièce di Henry Bataille, e Malombra, dal romanzo gotico di Fogazzaro.
Tutte le proiezioni saranno accompagnate al pianoforte da Daniele Furlati
(Italia/1913) di Mario Caserini (80′)