Odissee

Da tremila anni il periglioso ritorno di Ulisse dalla guerra di Troia nutre la fantasia di artisti e poeti. Testo fondativo della cultura occidentale, l’Odissea ha contaminato e ispirato ogni genere di narrazione, dal romanzo al fumetto, dal teatro alla canzone popolare, restando una miniera inesauribile per chi voglia raccontare il viaggio, la guerra, l’esilio, la ricerca di sé e di qualsiasi idea di casa. Ora che Christopher Nolan è sbarcato sugli schermi con la sua poderosa flotta di star in 70mm, è il momento di ripercorrere le rotte omeriche battute dal cinema sin dalle sue origini. Questo mese salpiamo dalla Cinecittà (già Hollywood sul Tevere) di metà anni Cinquanta, dove Mario Camerini e Kirk Douglas trasformano l’epica omerica in uno spettacolare peplum in Technicolor. Proseguiamo con la sontuosa trasposizione televisiva in otto puntate (a settembre le prime tre) firmata da Franco Rossi nel 1968, una delle produzioni più ambiziose mai realizzate per il piccolo schermo, e con l’originale, poetica rilettura del mito di Ulisse di Franco Piavoli. Ultimo approdo il ritorno più intimo, quello raccontato da Uberto Pasolini: nessun ciclope, sirena o divinità clemente o iraconda, solo un eroe crepuscolare e tormentato incapace di riconoscersi nel re, nel padre e nel marito che era stato.
Buona navigazione, e che il naufragar vi sia dolce!