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Tempo di nuove mostre alla Galleria Modernissimo: ultimi giorni per Simenon e Pasolini, che lasceranno il passo a Li ho visti, un’affascinante selezoine di manifesti disegnati da Stefano Ricci.
Ricordiamo tre figure recentemente scomparse: Brigitte Bardot, Béla Tarr e Mohammad Bakri.
Ispirati dalla mostra Graphic Japan, in corso al Museo Civico Archeologico, proponiamo una selezione di undici titoli che ci restituiscono l’unicità del cinema giapponese.
E poi l’omaggio a “l’ultimo direttore della fotografia”, Peter Suschitzky.
Nel percorso nel cinema italiano che allestiamo mese dopo mese al Modernissimo, incontriamo a febbraio Dino Risi.
In occasione di ArteFiera, la densissima proposta dei film sull’arte legati ad Art City.
E come di consueto, la programmazione per i più piccoli di Schermi e Lavagne, le proposte del giovane team cinefilo dei/delle CR Young, le prime visioni in lingua originale nelle sale del Cinema Lumière.
Oltre alle prevendite online, è possibile acquistare i biglietti per gli spettacoli presso:
– biglietteria del Bookshop della Cineteca, sotto il Voltone di Palazzo Re Enzo (aperto ogni giorno dalle 9.30 alle 22.30)
– desk infopoint di Bologna Welcome in Piazza Maggiore 1/e (aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19; il sabato, dalle 10 alle 17)
– alla cassa del Cinema Lumière (in Piazzetta Pasolini)
I biglietti ridotti possono essere acquistati alla biglietteria delle sale della Cineteca.
Possono acquistare i biglietti ridotti anche online:
– i possessori di tutte le tessere Amici e Sostenitori della Cineteca
– gli over 65 e gli studenti universitari, previo passaggio in cassa per associare la tariffa al proprio account
Dal 3 al 23 febbraio
In un’epoca dominata da tabù e moralismi, il fenomeno Brigitte Bardot scandalizzò i benpensanti con l’erotismo disinibito di una “donna libera”. In Piace a troppi B.B. precorse la ventata di giovinezza della Nouvelle Vague, impersonando se stessa, una bellissima ragazza spregiudicata e selvaggia, che vive senza freni la propria corporalità. Divenne così l’immagine dell’emancipazione femminile, ma senza alcuna ideologia che non fosse il proprio individualismo.
Declinò il suo personaggio perlopiù nelle commedie ma affrontò anche il dramma, mostrando, grazie a Autant-Lara, Clouzot e Malle, quali tormenti si celassero dietro la sua avvenenza. Dagli anni Settanta, con l’irrompere di nuove trasgressioni, uscì dall’attualità ed entrò nel Mito. Nei cinquant’anni successivi, B.B. si è impegnata in battaglie meritorie per la protezione degli animali e dell’ambiente, battaglie ‘progressiste’ che stridevano con le sue dichiarazioni a favore della destra xenofoba. Ma B.B. ha sempre obbedito soltanto alla propria libertà.
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