Il capolavoro di Orson Welles con Charlton Heston, Janet Leigh e Marlene Dietrich

Un film entrato nella leggenda per il suo piano-sequenza iniziale, “una prodezza destinata a togliere il fiato allo spettatore”. La Cineteca di Bologna porta dal 5 ottobre nelle sale italiane L’infernale Quinlan, realizzato nel 1958 da Orson Welles e interpretato dallo stesso Welles, Charlton Heston, Janet Leigh e Marlene Dietrich.

Titolo tra i più amati della filmografia wellesiana, seppur tormentato da traversie che ne hanno martoriato il montaggio (qui vedremo ricostruita la versione più vicina a quella voluta da Orson Welles), L’infernale Quinlan è nel cuore di tutti i cinefili per il suo leggendario piano-sequenza iniziale: “Nell’Infernale Quinlan – ha detto Orson Welles – ho realizzato un’unica inquadratura che si spostava attraverso tre stanze, con quattordici attori, dove i piani di ripresa passavano dal primo piano al campo lungo, eccetera, e che dura per quasi un intero rullo. Ebbene, questa è stata di gran lunga la ripresa più costosa del film. Dunque, se lei ha notato che non utilizzo i piani sequenza, non è perché non mi piacciono, ma perché nessuno mi mette a disposizione i mezzi necessari perché li possa realizzare. È molto più economico girare un’immagine, e poi un’altra immagine e un’altra ancora, e cercare di coordinarle successivamente, nello studio di montaggio. Naturalmente preferirei controllare gli elementi di fronte alla macchina da presa mentre sto filmando, ma la cosa richiede soldi e fiducia da parte dei propri finanziatori”.
 
Il leggendario piano-sequenza: “Una prodezza destinata a togliere il fiato allo spettatore”
 
“Welles utilizza il piano-sequenza in una prospettiva opposta a quella di un Preminger – ha scritto Jacques Lourcelles –, che vuole far dimenticare il découpage e il montaggio, inseguendo il sogno idealmente classico di un film composto da un’unica inquadratura. Il piano-sequenza in Welles si rivela e si dichiara come tale in ogni momento. È una prodezza destinata a togliere il fiato allo spettatore e a generare una suspense interna che riguarda tanto l’azione in sé quanto la virtuosità del regista”.
 
La versione “reconstructed director’s cut”
 
L’infernale Quinlan tornerà in sala, restaurato in 4K, nella versione “reconstructed director’s cut” della durata di 111 minuti, ricostruita nel 1998 sulla base di 58 pagine di appunti scritti dallo stesso Orson Welles: è quella che più rispecchia le scelte del regista ed è da considerarsi la versione definitiva del film. “Concludo scongiurandovi di approvare questi miei brevi schizzi – scriveva Orson Welles – ai quali ho lavorato tanto duramente e per così tanti giorni”.

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