Viva Varda!
Parte 2: Senza tetto né legge – Oltre il focolare

Mona, la vagabonda ribelle di Varda in Senza tetto né legge, non è sola: dal muto al sonoro, dal cinema europeo a quello americano, altre come lei hanno “ucciso l’angelo del focolare” (Woolf). Se la felicità volontaristica di Il verde prato dell’amore di Varda ha anticipato l’alienazione del focolare di Jeanne Dielman di Akerman, tutte le registe di questo mese hanno saputo ‘disfare’ il genere e i generi, usando in maniera libera e controcorrente il linguaggio del cinema e rendendo le donne protagoniste di gialli, western, buddy film. Dalla provincia francese alla campagna russa degli anni Venti del Novecento (Dulac e una Preobraženskaja da scoprire), dal selvaggio West alla Sicilia di film post 2000, desiderio e ribellione aprono crepe nelle pareti delle case (Arnold, Campion, Dante, Denis, Fastvold, Quatriglio, Triet). Per strada, seguendo altre traiettorie autoriali, troviamo Varda in rue Daguerre, Wanda di Loden, Little Jo di Greenwald, Wendy di Reichardt, e le amiche e sodali dei sorprendenti esordi di Stöckl e Samani.
Anna Masecchia

La rassegna, a cura di Anna Masecchia, proseguirà, come la mostra omonima, fino a gennaio 2027

Programma della rassegna