Tre giorni al Modernissimo con Radu Jude

Dal 20 al 22 settembre retrospettiva e incontri con il regista romeno.
Un progetto nato dalla collaborazione tra la Cineteca di Bologna e IWONDERFULL.

Tre giorni al Modernissimo con Radu Jude: il regista romeno sarà protagonista di tre incontri pubblici dal 20 al 22 settembre, in occasione dell’omaggio che gli dedicano la Cineteca di Bologna e IWONDERFULL.

Ecco il calendario degli appuntamenti con Radu Jude:

–          domenica 20 settembre, ore 20.30: proiezione di Do Not Expect Too Much From The End Of The World e incontro con Radu Jude;
–          lunedì 21 settembre, ore 17.30: proiezione di Kontinental ’25 e incontro con Radu Jude;
–          martedì 22 settembre, ore 21.45: proiezione di Dracula e incontro con Radu Jude.

L’omaggio a Radu Jude proseguirà nei giorni successivi con le proiezioni di The Happiest Girl in the World (mercoledì 23 settembre, ore 22), Sesso sfortunato o follie porno (giovedì 24 settembre, ore 21.45), Everybody in Our Family (venerdì 25 settembre, ore 18).

I film e la Radu Jude Collection sono disponibili anche su IWONDERFULL, all’interno di Prime Video Channels.

Radu Jude è uno degli autori più radicali e sorprendenti del cinema europeo contemporaneo. Il suo cinema non conosce confini tra finzione e documentario, archivio e presente, cultura popolare e cinefilia: forme e linguaggi si contaminano per mettere a nudo le contraddizioni della società rumena e, attraverso di essa, quelle dell’Europa tutta. Da The Happiest Girl in the World, corrosiva satira del consumismo e dell’ossessione per la celebrità, a Everybody in Our Family, analisi spietatamente ironica dei conflitti familiari; da Sesso sfortunato o follie porno, pamphlet esilarante e feroce contro moralismo, nazionalismo e conformismo, a Do Not Expect Too Much from the End of the World, vorticoso confronto tra capitalismo contemporaneo, memoria e nuove forme di alienazione; da Dracula, delirante laboratorio di generi, miti e storia del cinema, all’ultimo Kontinental ’25, dove crisi abitativa, precarietà e nazionalismi diventano materia di una commedia amara: ogni film di Jude è un dispositivo imprevedibile, libero e profondamente politico.

Omaggio a Radu Jude

Dal 20 al 25 settembre – Cinema Modernissimo

In collaborazione con IWONDERFULL

 

Domenica 20 settembre, ore 20.30

Incontro con Radu Jude

Do Not Expect Too Much From The End Of The World (Romania-Lussemburgo-Francia-Croazia/2023) di Radu Jude

Nell’estenuante traffico di Bucarest, la satira di Radu Jude viene scandita da nuove nevrosi in bianco e nero, alter ego di TikTok e colori d’archivio. Un ambizioso gioco di registri che culmina nell’apice espressivo del regista romeno, esasperato, tragicamente realistico. Le violenze del capitalismo contemporaneo intercettano gli anni di Ceaușescu in uno stratificato “film di superfici” fatto di digressioni, aforismi, antitesi, censure. Tutto opera al servizio di un unico, lucidissimo, grande delirio. (Alessandro Criscitiello)

Lunedì 21 settembre, ore 17.30

Incontro con Radu Jude

Kontinental ’25 (Romania/2025) di Radu Jude (109’)

Dovrebbe essere un normale giorno di lavoro per Orsoloya, ufficiale addetta agli sfratti. Ma, quando caccia un senzatetto da un seminterrato in cui si era rifugiato, accade l’irreparabile: l’uomo si toglie la vita. Sopraffatta dal senso di colpa, Orsoloya si imbarca in una serie di incontri e situazioni sempre più assurdi per cercare goffamente di trovare una qualche forma di redenzione. Il folle genio di Radu Jude ci regala un’opera più composta rispetto ai suoi film precedenti, ma non per questo meno sorprendente, che omaggia Rossellini e affronta con sapiente ironia e dialoghi affilati temi come la crisi abitativa, l’economia post-socialista e i nazionalismi europei. Orso d’Argento per la miglior sceneggiatura alla Berlinale.

Martedì 22 settembre, ore 21.45

Incontro con Radu Jude

Dracula (Romania-Austria-Lussemburgo-Brasile-GB-Svizzera/2025) di Radu Jude (170’)

Un regista in crisi dialoga con una presunta intelligenza artificiale che genera una serie di variazioni deliranti su Dracula, tra politica, folklore e commedia. Il film procede per frammenti attraverso derive meta-cinematografiche e invenzioni visive volutamente sgraziate. L’opera più radicale di Radu Jude, in cui il regista rumeno spinge al limite il suo spirito volto all’ibridazione e alla provocazione, tra nonsense, satira e grottesco, in un frullato di racconti senza epicentro intriso di sperimentazione e cinefilia.

Mercoledì 23 settembre, ore 22

The Happiest Girl in the World (Cea mai fericită fată din lume, Romania-Paesi Bassi-Francia-Giappone/2008) di Radu Jude (98’)

Delia, adolescente ingenua di una piccola città di provincia, vince un’automobile in un concorso indetto da un’azienda di bibite. Per ritirare il premio, la famiglia la accompagna a Bucarest, dove dovrà partecipare a uno spot pubblicitario. Ma quella che sembrava una grande fortuna si rivelerà presto un incubo. Opera seminale del nuovo cinema rumeno, l’esordio di Radu Jude è una satira amara e irresistibile sulla vacuità della pubblicità, l’ossessione per la celebrità e l’avidità dei genitori.

Giovedì 24 settembre, ore 21.45

Sesso sfortunato o follie porno (Babardeala cu buclucsau porno balamuc, Romania-Repubblica Ceca-Lussemburgo-Croazia/2021) di Radu Jude (106′)

Emi, un’insegnante, gira per uso privato un video ad alto tasso di erotismo che però finisce su PornHub e viene scoperto dai suoi allievi. Viene immediatamente convocata l’assemblea dei genitori che la mettono a processo. “È un ilare e violento pamphlet, in forma di revenge movie, di un cineasta che ha deciso di alzare il livello di scontro con il suo paese. Adottando una libertà espressiva free form, nella quale s’intrecciano brandelli di post nouvelle vague, documentario, archivio e tracce di film saggio, Jude crea una forma cinema emergenziale, eppure straordinariamente compiuta. Raramente la sclerosi di un paese è stata messa in scena con maggiore ferocia satirica” (Giona A. Nazzaro). Orso d’Oro alla Berlinale 2021.

Venerdì 25 settembre, ore 18

Everybody in our Family (Toată lumea din familia noastră, Romania/2012) di Radu Jude (109′)

Marius, trentenne divorziato, va a prendere la figlia, che vive con la madre, per portala in vacanza. Di fronte alla notizia che la bambina è malata e non può partire, tutte le frustrazioni dell’uomo innescano una serie incontrollabile di eventi, precipitando la famiglia in un turbine di assurdità e violenza. Presentato alla Berlinale, il film è uno sferzante apologo sui legami familiari e un perfetto esempio dello stile di Radu Jude, capace di mettere in scena situazioni estreme eppure assolutamente credibili.