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Due ore di tempo (quasi) reale per conoscere Cléo, graziosa, capricciosa, narcisista chanteuse parigina, una convinta che “essere brutte è come essere morte”. Alla vera mortalità la confronta l’attesa di un responso radiologico, mentre una Parigi-verité le scorre intorno. Risposta matura, e femminile, ai tanti ritratti di donna godardiana. “Un ritratto di donna che s’iscrive in un documentario su Parigi, ma anche un documentario su una donna e lo schizzo di un ritratto di Parigi. Dalla superstizione alla paura, da rue de Rivoli al Café du Dôme, dalla civetteria all’angoscia, Cléo scopre lo strano colore del primo giorno d’estate, quando la vita diventa possibile” (Agnès Varda).
Dalla vetrina Shopify della Cineteca
AGNÈS VARDA
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