Maggiori dettagli su:
Un vecchio e glorioso professore (Victor Sjöström) intraprende un viaggio con la nuora (Ingrid Thulin) per ricevere il giubileo tributatogli dall’università. Il tempo del tragitto gli offre l’occasione per un esame di coscienza e per confrontarsi con l’aridità della propria esistenza. Autoritratto dell’artista da vecchio, il film racconta un viaggio articolato su due piani: nei luoghi del passato e in un labirinto mentale dove la dimensione onirica illumina le immagini della memoria. Uno dei film più catartici di Bergman. (rch)