Varda, calata nella realtà statunitense, realizza in poche settimane “un documento straordinario su uno stato d’animo e uno stile di vita oggi completamente scomparsi – quelli della cultura hippie –, nonché una riflessione su Hollywood e i suoi miraggi” (Laure Adler). Protagonisti sono alcune star della controcultura, tra cui Viva, incontrata alla factory di Warhol, e la regista Shirley Clarke. Impossibilitata a controllare i suoi attori, Varda li asseconda, se ne prende cura, rinuncia alla sua sceneggiatura e firma un film “pungente, insolente, esaltante, libertario”.
Dalla vetrina Shopify della Cineteca
Volumi, cofanetti e gadget a tema Varda
acquista