Irriverente e scatenata, questa feroce satira antimilitarista di enorme successo (tanto da generare anche una longeva serie tv) spazzò via definitivamente tutta la retorica del cinema bellico hollywoodiano. Al centro le bravate di tre chirurghi di un ospedale da campo dell’esercito. Dietro la sporca guerra di Corea si nasconde la sporca guerra del Vietnam (anzi, per Tarantino “è l’unico vero film sul Vietnam”) e – se prestiamo ascolto al regista – ogni altra guerra imperialistica e commerciale americana: “Volevo aggredire il pubblico, attaccarlo. Per me era il cattivo del film. Perché ritengo il pubblico responsabile (e tra il pubblico includo me stesso) di tutto ciò che noi troviamo inammissibile e che accade sotto i nostri occhi”. Palma d’oro a Cannes 1970 e Oscar alla sceneggiatura non originale.
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