Una giovane viaggia in autostop dal Belgio alla Costa Azzurra. Dirige Jacqueline Audry, una delle rare registe francesi attive dall’immediato dopoguerra. Un film da riscoprire. “Per la sua protagonista, moderna e irriverente, che riesce a evitare le attenzioni indesiderate di una schiera di automobilisti – dalle battutacce a un tentato stupro. Per i grandi attori (Ventura, Arletty, Brialy) che incontra sul suo cammino. E perché amplia la nostra idea di Nouvelle Vague con un film […] su una donna che si diverte, ottiene ciò che vuole e non viene punita per questo” (Ginette Vincendeau).
Si ringraziano Les Films Montfort e il CNC