‘Orfeo’ e ‘C’è ancora domani’ in Piazza Maggiore

Domenica in Piazza Maggiore Orfeo di Virgilio Villoresi.
Lunedì il produttore Mario Gianani presenterà C’è ancora domani di Paola Cortellesi.

È stata una delle più belle sorprese dell’ultima stagione, salutata da un grande successo al Modernissimo, e ora trova il grande schermo di Piazza MaggioreOrfeo di Virgilio Villoresi sarà proiettato domenica 26 luglio alle ore 21.45, presentato dallo stesso regista, dal compositore Angelo Trabace, dall’animatrice Anna Ciammitti e dallo sceneggiatore Alberto Fornari.

Tratto da Poema a fumetti di Dino Buzzati, il film racconta la vicenda di Orfeo: pianista solitario e visionario, durante una serata al Polypus – il locale dove suona – incrocia lo sguardo di Eura. Tra loro nasce un amore assoluto, ma lei cela un segreto. Poi scompare. Quando Orfeo la vede di sfuggita entrare in una villa vicino casa sua, decide di seguirla.

Orfeo nasce da Poema a fumetti di Dino Buzzati – racconta Virgilio Villoresi –, opera che ho sentito da subito vicina per immaginario e potenza evocativa. È diventata per me l’occasione di fondere linguaggi coltivati nel tempo – tra animazione artigianale, cinema sperimentale e tecniche ottiche – in un racconto simbolico e sensoriale. Ho voluto realizzarlo pensando al cinema come a un luogo dei sogni, in cui lo spettatore inizi un viaggio onirico. Rispetto a una narrazione tradizionale, ho scelto un ritmo che seguisse la logica instabile del sogno. Ho girato in pellicola 16mm, in studio, con scenografie costruite a mano e tecniche legate a illusioni ottiche. Ad esempio, nel finale, per far apparire Eura come un fantasma, ho usato un vetro a 45° davanti alla macchina da presa, riflettendo l’attrice in scena. Un effetto tangibile concepito e ripreso dal vero. Per le animazioni ho usato la stop motion, animando tutte le creature con una Bolex 16mm. In una sequenza di danza ho impiegato il found footage: vecchi filmati di repertorio in Super8 di mia madre che balla, ricostruendo maniacalmente in studio la scena originale. Attraverso un gioco di montaggio, ho fuso le coreografie d’epoca con quelle interpretate da una compagnia di danza e dall’attrice, creando una scena fluida, come se si svolgesse in uno stesso spazio. È un omaggio intimo a mia madre, che è stata una ballerina”.

Nel pomeriggio di domenica 26 luglio, alle ore 18 al Modernissimo, altra donna misteriosa: Kim Novak, protagonista del classicissimo di Alfred Hitchcock La donna che visse due volte.

Lunedì 27 luglio, alle ore 21.45 in Piazza Maggiore, il produttore Mario Gianani ci svelerà i segreti di uno dei più grandi e sorprendenti successi del cinema italiano, C’è ancora domani di Paola Cortellesi.