LE BOLOGNESI. Fotografie note e inedite dagli archivi di Antonio Masotti

Una mostra a cura di Elena Correra e Giuseppe Savini.  
Bologna – Galleria Modernissimo, dal 24 aprile al 7 giugno

Venerdì 24 aprile apre una nuova mostra alla Galleria ModernissimoLe Bolognesi. Fotografie note e inedite dagli archivi di Antonio Masotti, a cura di Elena Correra e Giuseppe Savini, allestita fino al 7 giugno.
La mostra Le Bolognesi. Fotografie note e inedite dagli archivi di Antonio Masotti è promossa dalla Cineteca di Bologna e ha il sostegno istituzionale del Comune di Bologna, della Regione Emilia-Romagna, del Ministero della Cultura.

Le Bolognesi è il titolo della leggendaria serie di scatti realizzati da Antonio Masotti a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta: “La mostra propone una selezione di immagini a partire da un ampio corpus prodotto da Antonio Masotti intorno a Le Bolognesi”, raccontano i curatori Elena Correra e Giuseppe Savini. “Una serie composta da più di 5500 fotografie, tra negativi e stampe di vario formato, raccolte tra i materiali conservati presso gli archivi della Cineteca e quelli provenienti dall’Archivio privato Antonio Masotti, ora inventariate e digitalizzate. Solo una piccola parte di questi scatti sono andati a confluire all’interno del volume Le Bolognesi, edito da Nuova Abes nel 1963, con testi di Riccardo Bacchelli e Massimo Dursi, ancora oggi ricordato come uno dei libri fotografici più rilevanti del genere. Abbiamo pensato questo piccolo percorso espositivo come una passeggiata per Bolognatra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta, ipotizzando un dialogo con la Parigi di quegli stessi anni, che il visitatore può scorgere giusto voltando l’angolo, esplorando la mostra Viva Varda! Il cinema è donna. E dunque partiamo per questo viaggio immaginario, e dal cortile-atelier di rue Daguerre e da rue Mouffetard, che Agnes Varda riprende con la sua Rolleiflex per poi girare L’Opéra-Mouffe, seguiamo Corinne Marchand per le strade della Parigi di Cléo de 5 à 7, per arrivare a Bologna, con le sue passanti, tra le luci e le ombre dei portici. Le Bolognesi di Antonio Masotti è un atto d’amore per la sua città. Le donne sono assolute protagoniste di tutte queste immagini, padrone della città che abitano, e lo sguardo di Antonio Masotti registra volti e corpi con una sincerità poetica ma diretta, sempre aperta e rispettosa, sia negli scatti posati che in quelli rubati”.

Antonio Masotti (Calderara di Reno, 1918 – Bologna, 2003) è stato un importante fotografo italiano del Novecento, legato profondamente alla città di Bologna. Dilettante fino al 1970, quando si dedicherà interamente alla fotografia collaborando con importanti istituzioni cittadine, Masotti era uno degli esponenti più prolifici del Circolo Fotografico Bolognese col quale aveva partecipato, con crescente successo, a esposizioni nazionali e internazionali.
Tra la fine degli anni Cinquanta e i primi Sessanta pubblica le sue prime raccolte. A cura del giornalista Giorgio Ruggeri escono Ritorno sotto i portici e Le torri di Bologna, ma è il volume Le Bolognesi del 1963 a consacrarlo presso la critica. Nel corso della sua lunga attività si interessò fotograficamente a diversi ambiti; dal teatro al cinema, dall’arte all’architettura, realizzando immagini che coniugano sensibilità narrativa e attenzione formale.
I suoi lavori furono pubblicati su riviste di fama internazionale come “Vogue”, “Domus”, “Pirelli” e “Camera”, lasciando un archivio straordinario sulla vita culturale e umana bolognese.
La sua opera costituisce oggi una testimonianza fondamentale delle trasformazioni sociali del secondo Novecento.

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