Mel Brooks è il più divertente in assoluto. Su questo saremo senz’altro tutti d’accordo. Non serve dibatterne. Chi come me vuole cimentarsi con la commedia, sa già che non potrà mai essere il migliore. Mel ha già vinto. Possiamo invece discutere su quale sia il suo miglior film. In effetti la scelta è soggettiva. Se scegliete
Mezzogiorno e mezzo di fuoco, Per favore, non toccate le vecchiette o Alta tensione non c’è modo di provare che abbiate torto. Ma io faccio il tifo per
Young Frankenstein.
Young Frankenstein è perfetto. È l’equivalente comico di
Sgt. Pepper, del
Grande Gatsby o dei New York Mets del 1986. Il ritmo e la densità delle battute sono incommensurabili. Le risate abbondano. Le battute piovono come i pugni di un pugile: in impetuose raffiche dalle più svariate angolazioni, con le migliori che ci sorprendono a guardia abbassata. Quale commedia moderna non ha un debito di riconoscenza verso
Young Frankenstein? La comicità fisica è allo stesso tempo precisa e folle. La parodia del genere è perfettamente calzante, meticolosa e dettagliata. Da allora è stato realizzato un milione di film parodistici ma nessuno di loro neppure si avvicina a quello di Mel. Non hai bisogno di sapere alcunché su Frankenstein per amare questo film. In più, lo sguardo in macchina di Marty Feldman è così perfettamente a tempo e iconico, che praticamente è come se avesse inventato
The Office nel 1974. [...]
Un’altra cosa da tenere a mente: Mel Brooks ha girato
Young Frankenstein e
Mezzogiorno e mezzo di fuoco nello stesso anno. Un regista ha mai avuto un anno migliore di quel 1974 di Mel Brooks? Victor Fleming ha girato
Via col vento e
Il mago di Oz nel 1939, ma
Via col vento non è divertente per niente. E così Mel vince ancora. Qualche anno fa sono tornato a vedere
Young Frankenstein in un cinema d’essai, e non ho mai assistito in un cinema a così tante risate. Ero invidioso, ma ho poi realizzato che non combatterò mai come Ali, non dipingerò mai come Picasso, né sarò mai divertente quanto Mel Brooks. Ma anche essere divertenti un terzo di quanto lo è stato Mel Brooks ti consente di vivere più che dignitosamente!
Judd Apatow, in Mel Brooks (con Rebecca Keegan),
Frankenstein Junior. Memorie dal set e altre quisquilie, Sagema Editore, Vimercate 2016