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Lunedì 16 febbraio, alle ore 20, la scrittrice presenterà il film di Izumi Chiaraluce ‘Dacia, vita mia – Dialoghi giapponesi’
Dacia Maraini sarà al Cinema Modernissimo lunedì 16 febbraio, alle ore 20, per presentare il film Dacia, vita mia – Dialoghi Giapponesi, assieme alla regista Izumi Chiaraluce.
Presentato alla Festa del Cinema di Roma, il film è un viaggio intimo tra Italia e il Giappone (dove Maraini trascorse l’infanzia) sulle tracce della memoria.
Dacia, vita mia – Dialoghi giapponesi intreccia la voce di Dacia Maraini con immagini d’archivio, disegni in dissolvenza e incontri che illuminano un destino intrecciato tra due culture. Le parole di Maraini si fanno ponte tra mondi lontani, tra passato e presente. Affiorano l’infanzia in un Giappone innevato, il campo di prigionia, l’arte come forma di resistenza, l’eredità dei genitori, la sorella Yuki, il teatro e i libri. Un ritratto inedito e profondo, arricchito da voci amiche di artisti come Liliana Cavani, Giuseppe Tornatore, Roberto Faenza e Luigi Ontani.
“Mi hanno impressionato gli sguardi di curiosità e le tante domande degli studenti per l’infanzia straordinaria di Dacia in Giappone, all’inizio gioiosa e poi drammatica nei due anni di campo di prigionia a Nagoya durante la guerra con la sua famiglia”, ha raccontato la regista Izumi Chiaraluce. “Per questo, ho pensato di approfondire e condividere quanto sia stato importante per Dacia e le sue opere il viaggio tra Italia e Giappone. Questo percorso si arricchisce di uno sguardo sulla sua famiglia, i viaggi, le amicizie, le opere di teatro e di cinema che poco si conoscono dell’autrice. La voce coinvolgente di Dacia racconta le sue memorie che diventano anche le nostre, grazie alle straordinarie foto del suo archivio personale, realizzate da lei e dal padre, l’antropologo e fotografo Fosco Maraini”.
Izumi Chiaraluce è un’artista visiva e regista di origine italo-giapponese. Fin dalla sua infanzia vive tra più lingue e culture e crea dei ponti tra memorie e discipline diverse. Ha realizzato opere e progetti che abbracciano vari campi: arte, architettura, cinema, scienza. I suoi ritratti invitano a riflettere sull’idea di identità, sono stati mostrati in numerose mostre nel mondo. Nel suo lavoro utilizza diversi media come il disegno, la pittura, ha realizzato cortometraggi presentati in mostre d’arte e festival.